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Le zone cerebrali dei lobi frontali sono ben più sviluppate negli ex fumatori rispetto ad individui non fumatori o fumatori, è quanto emerge da uno studio irlandese

 

Il Trinity College and Research Institute di Dublino ha condotto una ricerca su un gruppo di soggetti tra cui fumatori, non fumatori ed ex fumatori e ha scoperto che le tre tipologie dei soggetti studiati presentano dei differenti livelli di attività cerebrale.
Grazie all'utilizzo della risonanza magnetica funzionale, è emerso che le aree dei lobi frontali coinvolte nel controllo del comportamento sono molto più sviluppate negli ex fumatori, con un'attività cerebrale quasi doppia rispetto ai soggetti che non hanno mai fumato. Al contrario, i fumatori sono in grado di attivare in modo più significativo particolari zone sottocorticali coinvolte nel piacere procurato dalla nicotina.
I test, a cui sono stati sottoposti i soggetti sotto sperimentazione, prevedevano prove di gestione del comportamento e di controllo degli impulsi suscitati da immagini correlate al fumo.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Psychology & Sociology.
Redazione
MolecularLab.it (23/05/2011)