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MORBILLO
Il morbillo è una malattia infettiva e contagiosa, ma solitamente si ha guarigione in poco tempo.

Il suo nome (morbillo, piccolo morbo) deriva dalla contrapposizione con infezioni un tempo frequenti e violente come il vaiolo e la peste.
Il morbillo è causato da un virus molto piccolo[senza fonte], il Paramyxovirus, poco resistente fuori dall'organismo e sensibile agli agenti chimici e a quelli fisici. Il Paramyxovirus è un virus ad RNA negativo e fa parte della famiglia dei Paramyxoviridae, Genere Morbillivirus.
Si contrae per via inalatoria. Periodo di incubazione: 9-14 giorni.


Il morbillo è una malattia infettiva acuta con altissimo indice di contagiosità (97-98%), tanto che è molto difficile raggiungere l’età adulta senza essersene ammalati. Il bambino è contagioso da 1-3 giorni prima dell’inizio dei sintomi (e quindi 3-5 giorni prima della comparsa delle manifestazioni cutanee) fino a 7 giorni dopo la comparsa dell'esantema.
Dopo il periodo di incubazione di 9–14 giorni durante il quale possono esserci segni vaghi di malessere, inappetenza, cefalea, disturbi gastroenterici inizia il periodo prodromico (Fase pre-esantematica) che dura in genere 3 giorni. In questa fase il bambino presenta una caratteristica mucosite caratterizzata da:
- congiuntivite (con fotofobia e lacrimazione intensa)
- raffreddore con starnuti e abbondante secrezione nasale,
- tosse secca abbaiante,
- malessere generale e febbre elevata, in genere sui 39-40 °C.


Due o tre giorni prima dell’esantema sono visibili sulla mucosa geniena a livello dei molari inferiori piccolissime macchie fugaci (scompaiono dopo 12-18 ore) bianche, simili a capocchie di spillo (a spruzzatura di calce), che prendono il nome di macchie di Köplik. Le macchie di Köplik sono patognomoniche (ovvero quando si diagnosticano rappresentano un segno inequivocabile della malattia).