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TERAPIA ALTERNATIVA IN MENOPAUSA


La vita della donna ancora stravolta dalla menopausa. È scientificamente accertato: la menopausa stravolge ancora la vita della donna!

È il messaggio lanciato da Vibo Valentia al termine dei lavori del convegno regionale su "Terapia alternativa in menopausa", promosso ed organizzato dalla Corypharma e presieduto dal dott. Domenico Perri, uno dei più eminenti ginecologi calabresi, svoltosi al 501 hotel e che ha richiamato l'attenzione dei più noti specialisti della materia.

La capacità emotiva o quella sessuale di una donna – è stato rilevato nel corso dell'evento scientifico- vengono messe in discussione tra i 40 e i 58 anni, età in cui si avvertono i primi sintomi della menopausa che per definizione medica è la permanente cessazione delle mestruazioni, secondaria all'esaurimento della funzionalità ovarica.

Disturbi della memoria, della sfera affettiva, diminuzione della libido, demenza, vulnerabilità agli stress psicoemotivi: sono tutti cambiamenti che generalmente si verificano nel passaggio dall'età fertile alla menopausa e che poi, nella postmenopausa, diventano estremamente complessi. Ciò è determinato dallo stravolgimento dell'ambiente ormonale della donna, principalmente di quello estrogenico, che unito alla lenta modificazione biologica determina l'invecchiamento.

Il convegno ha messo in risalto che non esiste ancora la pillola dell'eterna giovinezza, anche se è vero che un'alta percentuale del dissesto neuroendocrino è assolutamente determinato dall'ipoestrogenismo per cui appare inevitabile attuare un'adeguata "terapia estrogenica sostitutiva".

Secondo Perri quest'ultima aiuta ad individuare gli inibitori del riassorbimento osseo negli estrogeni, nella melatonina e nei sali di calcio, per poi segnalare gli stimolatori della formazione delle ossa nei floruri paratormone e negli steroidi anabolizzanti, dimostrando che tra gli effetti principali della terapia vi è la riduzione degli eventi cardiovascolari.

Ma la terapia alternativa - ha aggiunto Perri - è sicuramente da riscoprirsi nell'esercizio fisico, in una sana alimentazione (soia, farina e latte di soia, tofu, lenticchie, fagioli, piselli, finocchio, grano saraceno, olio d'oliva, ciliegie, mele, pere, orzo, riso) e nella necessità di ricorrere ad un perfetto stile di vita.

Di particolare rilievo anche gli interventi del dott. Gregorio Figliano e del dott. Vincenzo Mangialavori.

Quest'ultimo si è soffermato su uno scottante argomento: "Gli aspetti clinici e neuroendocrini". Il dott. Santo Giovanni Lio ha, invece, affrontato le tematiche dell'"HRT e il rischio oncologico".

Successivamente è stata la volta della dott.ssa Carmelina Ermio che ha esposto i problemi legati alla "Sessualità in menopausa" mentre su "La terapia ormonale" ha svolto un'interessante intervento la dott.ssa Antonella D'Alessandro.

I lavori sono proseguiti con L'"HRT e il rischio cardiovascolare", curato dal dott. Giampiero Maglia, e dal dott. Giovanni Franco che ha relazionato sul tema "HRT e il rischio neurologico".

In sostanza l'evento scientifico ha accertato che contrariamente a quanto si pensa l'età della menopausa non è influenzata dall'età del menarca, da fattori socioeconomici, razza, peso altezza, da periodi prolungati di amenorrea ipotalamica, dal numero delle gravidanze o dall'uso di contraccettivi orali, bensì sembra essere determinata geneticamente.

L'unico fattore che può influenzare l'età d'inizio della menopausa è il fumo di sigaretta, che tende ad abbassarla.

Karen Sarlo

 

Ministero della Salute